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LE VITAMINE HOME-MADE

Croccanti e saporiti, versatili e perfino colorati, i germogli sono apprezzati da secoli in Oriente, mentre si sono fatti strada timidamente in Italia. Ma finalmente cominciano a farsi conoscere!

Negli ultimi tempi, infatti, è più facile trovare un assortimento di prodotti freschi che vada al di là dei soliti germogli di soia, infatti si possono così scoprire germogli di kamut, azuki, ceci, lino, girasole, i colorati derivati della barbabietola o quelli piccoli e saporiti dell’ alfa alfa, o erba medica.

Questa ventata di novità è uno stimolo anche per i più pigri o indaffarati, che non ricorrono all’auto-produzione, a consumare alimenti tanto preziosi, veri e propri superfood.

 

TUTTE LE PROPRIETÀ’

Innanzitutto diciamo che sono ricchi di elementi biodisponibili.

Alcuni germogli contengono addirittura il 35% di proteine e tutti gli 8 aminoacidi essenziali, per esempio l’alfa alfa.

Ma non solo, nei germogli trovi anche gli enzimi metabolici vitali che svolgono un’azione benefica sulle cellule.

Per quanto riguarda poi il contenuto vitaminico, pensa che in un germoglio base le vitamine sono più del 100% in più rispetto a quelle contenute nel seme della medesima pianta e più del 1000% in più rispetto a quelle contenute nel vegetale adulto.

I germogli sono anche tra i cibi alcalinizzanti, che contrastano l’acidosi e riducono il livello di infiammazione di tutto l’organismo, ed infine, sono sazianti e dunque adatti a qualsiasi tipo di regime alimentare e utili a combattere la fame nervosa.

Che cosa troviamo nei germogli, allora? Abbondanza di minerali, compresi oligominerali come zinco e selenio; vitamine, come la A o il prezioso acido folico; antiossidanti.

In particolare ricordiamo due componenti preziosi:

  • la clorofilla, che stimola la circolazione sanguigna, la rigenerazione e l’ossigenazione del sangue, la produzione dei globuli rossi. Serve anche alla digestione dei cibi e all’assorbimento della vitamina A.
  • Gli enzimi, proteine che avviano delle reazioni chimiche, facilitano la digestione e l’assimilazione, intervengono nella regolazione cellulare, sono necessarie per le funzioni metaboliche.
  • Gli enzimi devono essere sempre presenti nella dieta ma, se i cibi vengono cotti a lungo, vanno persi, quindi la loro integrazione con i germogli è molto utile.

 

Insomma, i germogli sono dei veri e propri integratori naturali. Essendo alimenti molto concentrati e attivi, vanno però consumati in modo ragionevole: vanno bene 50-100 g alla settimana, consumati in 2-3 pasti, alternando preferibilmente differenti tipi sia per la varietà nutrizionale sia per quella gustativa.
Non meno importante è mantenere i germogli sempre in frigo e consumarli entro pochi giorni.
L’ideale è metterli in una vaschetta, chiusi con pellicola alimentare, e riporli in fondo al frigo, dove non ci sono sbalzi di temperatura, che creano condensa e incrementano la carica batterica.
Al momento dell’uso si aggiungono all’ultimo momento a zuppeinsalatesalse.
I germogli di legumi vanno scottati leggermente a vapore o saltati rapidamente in padella.

GLI ABBINAMENTI

In cucina spesso si abbinano come da tradizione orientale alle verdure saltate in padella e agli spaghetti spadellati nel wok. Ma sono tra gli ingredienti base anche degli involtini primavera e sono ottimi nelle insalate calde o in accompagnamento al pollo grigliato