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Sapori tipici dell’alimentazione contadina: la Saba

I termini “saba” e “sapa” derivano dalla parola sàpa, che ha diretta affinità con il termine latino sàpor.

È uno sciroppo d’uva che si ottiene dal mosto appena pronto, di uva bianca o rossa.

La saba è detta infatti anche “mosto cotto” poiché il mosto viene versato in un paiolo di rame insieme a mezza dozzina di noci con il guscio che, rivoltandosi nel lento bollire, aiutano il mosto a non attaccarsi al fondo del recipiente.

La saba è pronta quando si sarà ridotta ad un terzo della sua quantità iniziale,  risulta molto dolce e si conserva benissimo proprio grazie al tenore zuccherino.

I contadini erano soliti utilizzare molto la saba, sia per i dolci casalinghi che per dare più sapore a piatti poveri come la polenta o per intingervi altre pietanze come lo gnocco fritto.

Sembra anche che il mosto cotto potesse servire per “governare vini deboli”, ovvero dare sapore, zucchero, colore a vini privi di queste caratteristiche.

L’utilizzo finale determinava anche l’uva da utilizzare, bianca, più dolce, come condimento e insaporitore dei piatti, rossa più scura di colore, per dare colore al vino.

Squisita insieme ai formaggi stagionati e saporiti, si accompagna molto bene anche come condimento per l’insalata, come salsa per i gelati di crema e di panna e per inzuppare i dolci, specialmente quelli con mele e pere cotogne.

In estate, aggiunta all’acqua, diventa un’ottima bevanda dissetante.

Zona di origine

Emilia Romagna, infatti è stata richiesta l’Indicazione Geografica Protetta “Saba dell’Emilia-Romagna”, prodotto a base di uva, tipico dell’Emilia-Romagna.

Proprietà benefiche

Per la salute e la bellezza questo prodotto può essere utilizziato in diversi modi: consumato a cucchiaio, per attenuare i bruciori di stomaco, oppure, per le pelli più delicate, basta preparare un composto con acqua tiepida, menta piperita e saba, mescolare gli ingredienti tra loro, porre il tutto cospargendolo sul viso e tenere l’impacco per 20 minuti; la pelle risulterà liscia, nutrita e visibilmente luminosa.

Saba e latte caldo, invece, è un ottimo coadiuvante per il mal di gola e per i malanni da raffreddamento, mentre saba e camomilla di campo concilia il sonno ed è un buon rilassante.